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“Una nuova stagione che riconquisti i diritti perduti è possibile; ripartire dai diritti del lavoro significa avere una visione sociale che mette al centro la persona e in subordine il mercato”. Lo ha detto Enzo Costa, presidente nazionale dell’Auser, nella relazione introduttiva al IX congresso nazionale che ha preso oggi il via a Salerno sul tema “Insieme, ancora più forti – La cittadinanza non ha età” (fino al 7 aprile). Per Costa “era inimmaginabile un arretramento sociale come quello che stiamo vivendo”. “Cresce la povertà, la disoccupazione giovanile viaggia sul 40%, diminuiscono i servizi alla persona, una vita di lavoro per i giovani non corrisponderà a una pensione dignitosa, la qualità della vita degli anziani regredisce anno dopo anno”. Di fronte all’attuale sistema di welfare “profondamento mutato”, la maggioranza delle famiglie “potrà contare su meno servizi”. Di qui la necessità di impegnarsi per riconquistare “i diritti perduti è possibile” ripartendo dai diritti del lavoro. “Senza lavoro per i giovani – avverte Costa – muore l’economia generale, muore l’Italia e si rischia un vero e proprio scontro fra generazioni. Una società che rispetta il lavoro rispetta anche la vecchiaia, rispetta la persona”. L’Auser, 28 anni di attività, è presente oggi in tutta Italia con 1543 sedi: gli iscritti superano i 300mila, i volontari sono 44.753.