Dibattito a Strasburgo

Brexit: Weber (Ppe) e Pittella (S&D), prima il divorzio, poi il partenariato futuro con il Regno Unito

Strasburgo, 5 aprile: Parlamento Ue, dibattito sul Brexit. L'intervento di Michel Barnier

(Strasburgo) “La risoluzione comune sul Brexit” che il Parlamento Ue vota oggi “dà una chiara indicazione: prima il divorzio, poi penseremo al partenariato futuro” con il Regno Unito. Manfred Weber, tedesco, capogruppo dei Popolari (Ppe) al Parlamento europeo, pone dei punti fermi sui negoziati che l’Unione intraprenderà con Londra, dopo che il Regno Unito ha invocato l’art. 50 per recedere dalla “casa comune”. Weber sottolinea però anche diversi problemi aperti, dalla tutela dei cittadini europei nel Regno Unito alla mobilità dei lavoratori, dalle frontiere tra Irlanda del nord e del sud alle finanze comunitarie. “Allo stesso tempo – osserva – siamo chiamati a riflettere sul futuro dell’Unione”. Gianni Pittella, italiano, capogruppo dei Socialisti e democratici (S&D), dal canto suo imputa ai “Tories britannici la responsabilità del Brexit. Poi, dopo il referendum, si è scoperto che non conoscevano nemmeno le procedure dell’articolo 50”. “Noi siamo qui – aggiunge – per tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini europei. E sia chiaro che chi è fuori dall’Ue non potrà beneficiare degli stessi diritti dei nostri cittadini”. “Non accetteremo – dice, scaldandosi – ricatti da Londra. Noi siamo una comunità di valori, con al centro la solidarietà. Brexit sia l’occasione per ritrovarci uniti attorno al nostro destino comune”.