Politica
(Strasburgo) Nove pagine, 16 “considerando”, 36 punti: è la proposta di risoluzione comune che giunge oggi al voto del Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, “sui negoziati con il Regno Unito a seguito della notifica della sua intenzione di recedere dall’Unione europea”. La bozza è sottoscritta dai gruppi politici a vario titolo considerati “europeisti” presenti nell’Assemblea Ue, ovvero Popolari, Socialisti e democratici, Liberaldemocratici, Verdi, Sinistra unitaria, cui si aggiunge Danuta Maria Hubner, presidente della commissione per gli affari costituzionali del Parlamento Ue. Il testo viene posto al voto in vista del Consiglio europeo straordinario del 29 aprile, quando i 27 capi di Stato e di governo Ue daranno avvio alle procedure per il divorzio da Londra. La risoluzione intende porre i “pilastri” dei negoziati e gli obiettivi cui tendere, non senza trascurare una riflessione di rilievo (espressa nel considerando P): “Il recesso del Regno Unito dovrebbe spingere l’Ue27 e le istituzioni dell’Unione ad affrontare meglio le attuali sfide e a riflettere sul futuro e sugli sforzi da compiere per rendere il progetto europeo più efficace, più democratico e più vicino ai cittadini”.