Dati

Annuario statistico della Chiesa: religiosi, religiose e seminaristi in calo, con Africa in controtendenza e Asia in movimento

Dal 2010 al 2015 il numero delle religiose professe nel mondo è diminuito del 7,1%, passando da 721.935 unità a 670.320. Lo rileva l’“Annuarium Statisticum Ecclesiae”, distribuito in questi giorni nelle librerie. Il dato medio è frutto di andamenti geografici molto differenti tra loro. In Africa, per esempio, le religiose sono aumentate del 7,8% e nel Sud-Est asiatico del 3,9%, mentre il calo si è registrato in America centrale e meridionale (-8,3%) e, con particolare evidenza, in America del Nord (-17,9%), in Europa(-13,4%) e Oceania (-13,8%).
I religiosi professi non sacerdoti sono scesi a livello mondiale dalle 54.665 unità del 2010 alle 54.229 del 2015. Sono cresciuti però in Africa e, in misura minore, in Asia, mentre il calo più significativo riguarda, nell’ordine, Europa, America e Oceania.
Dopo il picco del 2011, prosegue la diminuzione del numero dei seminaristi maggiori. Tra 2014 e 2015 sono scesi da 116.939 a 116.843. Erano 118.990 nel 2010, 120.616 nel 2011, 120.051 nel 2012, 118.251 nel 2013. Nel quinquennio 2010-2015 si è passati da 99,5 seminaristi per milione di cattolici a 90,9. Anche in questo caso il dato medio è la risultante di andamenti assai diversi per aree geografiche. Nei cinque anni, infatti, l’Africa ha registrato un aumento del 7,7%; in Asia sudorientale si è avuta una crescita fino al 2012 e poi un calo; andamento analogo in Oceania ma con un calo molto più netto; in Europa la diminuzione è stata pari al 9,7% e in America dell’8,1%. Asia e Africa sono i continenti con il più alto tasso di vocazioni rispetto al numero dei cattolici, rispettivamente 245,7 e 130,6 seminaristi per milione. In Europa i seminaristi sono 65 per milione e in America 53,6.