Giornalismo

Festival giornalismo: card. Bassetti, responsabilità “fa differenza”. Per cristiani “testimonianza su web” è “missione evangelica”

“Non possiamo correre il rischio” di “separare, per paura, il mondo della comunicazione – in particolare quella su internet – dalla vita reale. C’è infatti una forte continuità sociale e culturale tra questi due mondi che non può, e non deve, tradursi in un rifiuto insensato della modernità solo per paura dei nuovi mezzi di comunicazione”. Così il cardinale arcivescovo di Perugia, Gualtiero Bassetti, sulle colonne del settimanale “La Voce” in edicola questo fine settimana interviene sul Festival internazionale del giornalismo in svolgimento nel capoluogo umbro (5-9 aprile). “Quello che rimane dirimente – avverte – è l’uso che si fa di questi mezzi. Volendo sintetizzare in poche parole: è la responsabilità del comunicare che fa la differenza. Ed essere responsabili non significa fuggire, ma all’opposto significa esserci. La Chiesa in uscita è anche questo. È la Chiesa che cerca di essere missionaria pure sui nuovi mezzi di comunicazione. E lo fa con profondo senso di responsabilità e di autorità”. Quello che fa Papa Francesco sui nuovi media non è altro che “la continuazione della missione evangelica: andare verso l’uomo per annunciare la Buona Notizia. Il cuore di ogni ragionamento riguarda, dunque, il modo di come si sta sulla rete, come la si vive e come ci si relaziona con l’altro. In altre parole: come si dà testimonianza sul web” che “non è – e non deve essere – un luogo in cui sfogare le proprie frustrazioni e in cui far saltare i propri freni inibitori”. “Per il cristiano – la conclusione di Bassetti – la testimonianza sul web non è più solo una norma di comportamento ma è qualcosa di molto più importante: è una missione evangelica”.