Finanza

Clima: nove organizzazioni cattoliche (tra cui religiosi e diocesi) disinvestono dai combustibili fossili

Nove organizzazioni cattoliche di Italia, Usa e Regno Unito –  compresi i gesuiti, i francescani, i passionisti, religiose, comunità monastiche e una diocesi italiana -, hanno annunciato oggi la decisione di disinvestire i propri portafogli dalle industrie del carbone, petrolio e gas, per contribuire a contrastare i cambiamenti climatici. Nel gennaio scorso si era svolta infatti a Roma una conferenza su “Laudato si’ e investimenti cattolici” centrata proprio su questo tema. Dall’ottobre 2016 ad oggi sono 27 nel mondo le istituzioni cattoliche che hanno aderito a questa iniziativa, portata avanti nel mondo dal Movimento cattolico per il clima che riunisce 100 organizzazioni impegnate sul tema e diverse campagne e Ong (tra cui  www.divestitaly.org e 350.org). Le nove organizzazioni sono: la curia generale della Congregazione missionaria delle Serve dello Spirito Santo; l’arcidiocesi di Pescara-Penne; “Il Dialogo”; Provincia d’Italia della Compagnia di Gesù; Rete interdiocesana nuovi stili di vita (Italia); Comunità monastica di Siloe (Italia); Mgr foundation (Usa); Suore francescane Wheaton, Provincia di Santa Chiara delle Sorelle Francescane, Figlie del Sacro Cuore di Gesù e Maria (Usa); Provincia di San Giuseppe della Congregazione della Passione di Gesù Cristo – Provincia inglese dei Passionisti (Regno Unito). La diocesi di Pescara è la seconda diocesi a disinvestire finora, quella dei gesuiti italiani è la seconda provincia italiana. La diocesi di Bologna, insieme alla Cei e alla Focsiv, promuoverà invece un incontro sul disinvestimento l’8 giugno, con il ministro italiano dell’ambiente Gian Luca Galletti, che due giorni dopo dirigerà i lavori del G7 ambiente a Bologna. “Auspichiamo che l’azione possa costituire sia un richiamo ai leader internazionali per impegnarsi nel contrastare il cambiamento climatico – afferma Gianfranco Cattai, presidente della Focsiv -, e un supporto alla presidenza italiana del G7 affinché continui il suo lavoro nel dare priorità alla questione climatica nell’agenda del vertice”.