Conferenza internazionale

Movimento apostolico: mons. Bertolone (Cec) ai giovani, “autenticità, stupore e passione”

“Viviamo in un’epoca che segue un secolo tragico, delle idee assassine, nella quale molti punti saldi sembrano sgretolarsi, in prospettiva di un futuro dai toni incerti, in una società complessa, iperconnessa, che ammannisce post-verità, offrendo notizie scelte ad hoc per far leva non sulla razionalità, ma sulle emozioni (parlano alla pancia); che presenta un politeismo di valori virtuali e non valori reali sperimentati e condivisi da secoli”. È quanto ha detto ieri sera il presidente della Conferenza episcopale calabra (Cec), mons. Vincenzo Bertolone, in occasione del IX convegno internazionale del Movimento apostolico svoltosi a Catanzaro sul tema: “La Chiesa ascolta e accompagna i giovani nel cambiamento d’epoca”. Per mons. Bertolone la Chiesa vuole “farsi prossima” dei giovani, “ascoltarvi, accompagnarvi. Tutti sentiamo il bisogno che ci venga ricordato che un mondo migliore è possibile non ‘per magia’, ma per amore, verso i tanti giovani che hanno voglia di mettersi in cammino, di spendere la loro vita per gli altri, di pensare e disegnare orizzonti di bellezza, come ci dice Papa Francesco. Dovrebbe essere una staffetta tra adulti e giovani per rendere la vita piena di senso e di opportunità”. Ai giovani il presule ha consegnato tre parole: “autenticità”, “stupore” e “passione”, con un invito chiaro ad essere responsabili e autentici nelle proprie scelte. “Bisogna impegnarsi, progettare, lavorare sodo, sudare, studiare, ritornare sui fatti con domande, perché ciò che saremo domani possiamo costruirlo solo oggi”.