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Ue: previsioni economiche, disoccupazione in calo, ma i consumi privati sono in frenata

(Bruxelles) “L’economia mondiale ha registrato un’accelerazione alla fine dello scorso anno e all’inizio di quest’anno, forte della ripresa simultanea della crescita in molte economie avanzate ed emergenti”, si legge nelle previsioni economiche di primavera diffuse oggi a Bruxelles dalla Commissione. La crescita mondiale (Ue esclusa) “dovrebbe rinvigorirsi attestandosi al 3,7% quest’anno e al 3,9% nel 2018, rispetto al 3,2% nel 2016, grazie all’economia cinese che continua a essere resiliente nel breve periodo e alla ripresa dei prezzi delle materie prime che sostiene altre economie emergenti”. Le prospettive per l’economia statunitense “sono generalmente invariate rispetto all’inverno” e generalmente buone. L’inflazione “ha registrato una crescita significativa negli ultimi mesi, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio”. Secondo le previsioni, nella zona euro l’inflazione dovrebbe salire dallo 0,2% nel 2016 all’1,6% nel 2017, prima di ritornare all’1,3% nel 2018. I consumi privati, “principale motore della crescita negli ultimi anni, nel 2016 hanno toccato il livello più elevato mai raggiunto in 10 anni, ma quest’anno dovrebbero diminuire a causa dell’inflazione che erode parzialmente il potere d’acquisto delle famiglie”. Continua invece la “tendenza al ribasso della disoccupazione che però resta elevata in molti Paesi. Nella zona euro dovrebbe scendere al 9,4% nel 2017 e all’8,9% nel 2018, toccando il livello più basso dall’inizio del 2009″. Anche le finanze pubbliche (disavanzo e debito) sono ritenute in via di miglioramento.