Commissione
(Bruxelles) L’incertezza sulle prospettive economiche “rimane elevata”. Come sempre, nel presentare i dati previsionali sulla crescita nell’Ue, la Commissione valuta il contesto internazionale. “Nel complesso, i rischi sono più equilibrati rispetto alle previsioni d’inverno, ma la probabilità di un peggioramento è sempre presente”. I rischi esterni “sono legati, ad esempio, alla futura politica economica e commerciale degli Stati Uniti e, più in generale, alle tensioni geopolitiche. L’aggiustamento economico della Cina, lo stato di salute del settore bancario in Europa e i prossimi negoziati con il Regno Unito sull’uscita dall’Ue sono anch’essi considerati come possibili rischi di revisione al ribasso delle previsioni”. Pierre Moscovici, commissario per gli Affari economici e finanziari, sposta il commento sul fronte interno: “L’Europa sta entrando nel quinto anno consecutivo di crescita, sostenuta da politiche monetarie accomodanti, da una solida fiducia delle imprese e dei consumatori e da un miglioramento del commercio mondiale. Tra le buone notizie, anche il fatto che l’incertezza che ha caratterizzato gli ultimi dodici mesi potrebbe iniziare a cedere, anche se la ripresa della zona euro in termini di posti di lavoro e di investimenti rimane disomogenea. La sfida principale da raccogliere nei mesi e negli anni a venire sarà porre rimedio alle cause di queste disparità”.