Commento

Gioco d’azzardo: Consulta antiusura, “le sentenze di Corte costituzionale e Consiglio di Stato su legge pugliese ci confortano”

“I giudici della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato confermano la linea sostenuta da sempre dalla Consulta nazionale antiusura, della imprescindibilità del contributo normativo e regolamentare in materia di contrasto all’azzardo di Regioni e Comuni”: lo sottolinea una nota diffusa oggi, in riferimento alle sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato riguardo alle norme della legge regionale no slot della Regione Puglia. La nota precisa come le “due sentenze confortino la Consulta che attraverso il Cartello ‘Insieme contro l’Azzardo’ ha intrapreso un cammino di lotta all’azzardo concentrato sulla questione della tutela della salute pubblica, le cui lobby silenziosamente stanno imponendo agli italiani stili di vita improntati sulla dipendenza, sovraindebitamento e povertà”. La legge regionale pugliese n. 43 del 2013 “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (Gap)” è il risultato di un lungo percorso di collaborazione tra i rappresentanti istituzionali pugliesi e la Consulta antiusura. “Ho seguito l’intero iter legislativo della norma intervenendo nelle commissioni consiliari – ha dichiarato il coordinatore del Cartello, Attilio Simeone – per far presente ai consiglieri regionali che tra le cause principali di usura e indebitamento delle famiglie pugliesi c’era l’azzardo e che il divieto di installare sale da gioco e slot in esercizi ubicati a meno di 500 metri dai cosiddetti ‘luoghi sensibili’ (istituti scolastici, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi, ecc.) avrebbe rappresentato un imponente presidio di legalità delle istituzioni locali”.
Le sentenze dicono molto di più. Oltre ad aver confermato la legittimità della facoltà di fissare una distanza minima da parte delle regioni, configura l’azzardo nel campo della “tutela della salute”, materia per la quale sono riconosciuti i poteri concorrenti fra Stato e Regioni. “Se la bozza di riforma dell’offerta dell’azzardo che si discuterà fra qualche settimana nella Conferenza unificata (con enti locali e Regioni) del Governo – ha aggiunto Simeone – non segnasse una netta inversione di rotta, che mira invece a espropriare gli enti locali di competenze e poteri, potrebbe presentare tratti di grave incostituzionalità”.
“Il mio auspicio – ha concluso mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura – è che in queste due settimane che ci sia un serio confronto tra il Governo, le Regioni, i Comuni e le associazioni no slot, da sempre impegnate sui territori a contrastare un fenomeno che sta mettendo a repentaglio la tenuta non solo economica, ma anche sociale del nostro Paese. È una questione che riguarda la sicurezza, serenità e la salute di milioni di famiglie. Ce lo hanno confermato i giudici della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato”.