Diritti umani

Antonio Papisca: Tavola della pace, “punto di riferimento del pacifismo italiano”

“La morte è arrivata come un fulmine, all’improvviso, portandoci via un amico, uno dei principali difensori dei diritti umani dei nostri giorni”. Così Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, ricorda Antonio Papisca, docente emerito dell’Università di Padova, morto ieri all’età di 80 anni. Venerdì 19 maggio alle 10.30 si terrà il funerale al Duomo di Padova. “Con lui, il popolo della pace perde una delle sue guide più significative, uno dei suoi animatori più instancabili – afferma -. I suoi insegnamenti e le sue lezioni sono stati il punto di riferimento del pacifismo politico cresciuto in Italia a partire dagli anni ’80 come non è accaduto in nessun’altra parte del mondo”. Antonio Papisca, prosegue Lotti, “era un uomo straordinario, animato da una grande fede in Dio e nella persona umana, capace di saldare la mente al cuore e alla coscienza. Ma era anche tanto riservato e umile da non rincorrere mai la luce dei riflettori mediatici. Per questo molti non sanno quanto grande sia stato il suo contributo alla crescita nel nostro Paese di un’autentica cultura della pace”. “Grazie a lui – continua – la nostra idea di pace è diventata positiva, i diritti umani sono diventati la bussola del nostro impegno culturale e politico, il nostro ripudio della guerra è diventato più consapevole e radicale, l’Onu è diventato ‘l’Onu dei popoli’, la diplomazia è diventata ‘la diplomazia dei popoli e delle città’, la pace è un diritto umano finalmente riconosciuto (seppur ancora timidamente) dalle Nazioni Unite”.