Politica
(Strasburgo) “Proteggere gli interessi dei 27 restanti membri dell’Ue” dovrebbe essere, secondo il 78% dei cittadini Ue, l’obiettivo primario dei negoziati del Brexit; il 22% degli europei invece vorrebbe che i negoziati si concentrassero sulla “costruzione di nuove relazioni economiche con il Regno Unito, concedendo condizioni privilegiate”. I dati sono stati raccolti dall’istituto Red C Research e presentati da Manfred Weber, capogruppo del Partito popolare europeo (Ppe), che ha commissionato il sondaggio. Secondo gli intervistati, in ordine di priorità occorrerebbe lavorare per i mercati finanziari nei 27 per garantirne la stabilità; concentrarsi sugli interessi a più lungo termine dei 27, anziché sui vantaggi economici a breve termine; garantire che il Regno Unito paghi gli obblighi finanziari in sospeso all’Ue, che non si venga a creare una categoria di cittadini di seconda classe e si proteggano i diritti dei cittadini Ue che vivono nel Regno Unito. Secondo Weber questi dati “sostengono la posizione presa dal Ppe fin dall’inizio”. Quando nel 2019 il Parlamento europeo dovrà votare le condizioni del Brexit, “la nostra prima priorità sarà sempre quella di garantire un buon futuro per i cittadini europei”. Il sondaggio è stato condotto in Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna e Svezia.