Patroni

Diocesi: mons. Lagnese (Ischia), “la nostra isola sia accogliente e sappia vivere i valori dell’integrazione e del dialogo”

“Vi invito a pregare in modo particolare per i giovani perché possano non cedere alla tentazione della disperazione, del vuoto, del nulla. Preghiamo perché a tutti i giovani della nostra isola sia data la possibilità di un futuro bello offrendo loro tutto ciò di cui hanno bisogno, ma soprattutto mostrando loro esempi di ideali grandi”. È l’appello lanciato questa mattina a Lacco Ameno d’Ischia dal vescovo di Ischia, monsignor Pietro Lagnese, presiedendo la celebrazione eucaristica per santa Restituta, la giovane martire patrona della diocesi isclana. Nell’omelia, mons. Lagnese ha affermato che “è bello guardare a Restituta come testimone del Signore, come la martire, come cristiana e dire al Signore oggi: anch’io voglio essere cristiano, anch’io con il tuo aiuto posso esserti testimone”. “Abbiamo questa grande responsabilità”, ha aggiunto il vescovo: “Nel nome Restituta c’è in fondo un invito a restituire quello che abbiamo ricevuto e dobbiamo restituire ai nostri giovani l’eredità che i nostri padri ci hanno lasciato”. “Santa Restituta – ha proseguito – è anche una santa ‘forestiera’, proveniente dall’Africa, oggi diremmo che è un’immigrata giunta tra noi come dono”. “Lei oggi ci invita a rimettere al centro della nostra vita il valore dell’accoglienza: l’altro è un dono ci ha detto Papa Francesco, il forestiero è un dono, l’immigrato è un dono, chi non la pensa come te è un dono; allora – ha concluso Lagnese – preghiamo perché la nostra isola sia accogliente, e che sappia vivere i valori dell’integrazione e del dialogo a tutti i livelli”.