Vocazioni
“Bisogna avere il coraggio di trovare i nuovi segni, i nuovi simboli, una nuova carne per la trasmissione della Parola”. La citazione di Papa Francesco, tratta dalla “Evangelii gaudium”, fa da sfondo al numero di maggio della rivista “Rogate ergo”, che attribuisce all’arte un ruolo evangelizzatore e denuncia l’incapacità dell’uomo d’oggi di esprimere, attraverso il linguaggio della bellezza, una dimensione etica della realtà. Per poter educare al bene è necessario educare al bello al fine di comprendere il vero. Questa tesi, sostenuta da mons. Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio Cei per i beni culturali, si estende alla formazione artistica dei sacerdoti, ai quali l’arte sacra serve nella vita e nel ministero pastorale. Centrata sull’esigenza dell’annuncio, l’arte – a dire dello storico Rodolfo Papa – può svolgere, infatti, un ruolo importante nell’evangelizzazione dei non credenti, nel riavvicinamento alla Chiesa dei battezzati lontani, nella proclamazione del Vangelo a chi non lo conosce. La rivista si sofferma in particolare sull’indagine avviata dal Pontificio Consiglio della cultura e dalla Cei, avente per oggetto la formazione del clero, chiamato a tutelare i beni storico-artistici presenti nelle chiese e a farsi committente di nuovi edifici di culto e di opere d’arte. In proposito il teologo Severino Dianich ritiene indispensabile che lo studente di teologia sia messo a conoscenza della storia dell’arte e dei metodi della critica estetica. Vengono poi proposte numerose testimonianze come quella del vescovo di Livorno, mons. Simone Giusti, che è architetto. Chiudono il numero le interviste al pittore Kiko Arguello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, e al giurista mons. Americo Ciani, anch’egli pittore.