Minori

Giustizia minorile: Cnca, “riforma bocciata anche dall’Europa. No all’abolizione dei Tribunali per minorenni”

“Anche l’Europa boccia la riforma della giustizia minorile voluta dal Governo italiano”: lo dichiara oggi Liviana Marelli, referente Infanzia, adolescenza e famiglie del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) a proposito della riforma della giustizia minorile prevista dalla proposta di legge già approvata alla Camera e ora in discussione alla Commissione giustizia del Senato. Secondo il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks, è “un passo nella direzione sbagliata”, come ha scritto in una lettera inviata al presidente del Senato, Pietro Grasso, il 9 maggio scorso ma resa pubblica solo ieri. Quanto previsto dalla nuova normativa, scrive il Commissario, può “indebolire il ben consolidato sistema di protezione dei diritti dei minori”, in quanto una giustizia a misura di minorenne deve essere “accessibile, adatta all’età, veloce, diligente, focalizzata sui bisogni e sui diritti del minore”, tutte condizioni che “sono meglio soddisfatte in un sistema in cui la giustizia viene erogata da professionisti specializzati e con competenze esclusive, come avviene attualmente in Italia”, e come testimonia anche “l’esperienza di diversi Paesi”. Il Cnca invita l’esecutivo e il Parlamento “a cambiare direzione, riconoscendo che l’abolizione dei Tribunali per i minorenni sarebbe un errore cruciale, di cui pagherebbero il conto, in primo luogo, proprio i bambini, i ragazzi e le loro famiglie”. La federazione ha proposto una petizione in merito che ha raccolto quasi 26mila firme. “Ora tocca alle istituzioni assumere decisioni le cui reali implicazioni e conseguenze sono state ampiamente chiarite e argomentate, con tutti gli strumenti e in tutte le sedi possibili”, conclude Marelli.