Europa-Africa

Migrazioni: p. Baggio (Santa Sede), serve “responsabilità condivisa”. No “a selezione migratoria, sarebbe discriminazione”

“A volte sulle migrazioni ci sono pronunciamenti molto aperti da parte dell’Europa, che però non corrispondono alle decisioni dei Paesi. Se la responsabilità fosse più condivisa sicuramente il peso sarebbe molto minore”: lo ha detto stasera a Roma padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio allo sviluppo umano integrale, intervenendo al primo incontro del corso di formazione del Centro Astalli alla Pontificia Università Gregoriana, dedicato alla politica europea sulle migrazioni. Un’Europa definita da Papa Francesco come “nonna” a causa dell’inverno demografico mentre l’Africa ha una popolazione molto giovane e sul territorio europeo vi sono 9,2 milioni di migranti africani. “Con una popolazione che invecchia – ha affermato padre Baggio -, solo con i migranti si può ringiovanire l’Europa e sostenerla con il lavoro. E’ uno scambio di popoli per trovare equilibri nuovi all’interno delle nostre società”. Il sacerdote scalabriniano ha messo in guardia dal rischio di “cadere nel tranello della selezione migratoria, decidendo chi saranno i nuovi abitanti dell’Europa a seconda del colore della pelle o degli occhi. Sarebbe una discriminazione”. “I flussi naturali e la giovane età di chi arriva – ha sottolineato – sono una potenzialità per l’Europa, che può solo giovarne. Hanno voglia di lavorare, possono far grande l’Italia e l’Europa. È importante calcolare e saper governare questo potenziale. L’integrazione sarà fondamentale, ma non con l’assimilazione”. Padre Baggio ha suggerito di implementare i programmi anche nei confronti degli europei, “per prepararli a ricevere le persone che arrivano”. Anche se, ha precisato, “nei prossimi anni potremmo vedere una chiusura dei circuiti migratori all’interno dei continenti: sempre più nei Paesi emergenti in Africa, America Latina, Asia”.