Diocesi
Domenica 21 maggio, alle ore 16, Papa Francesco visiterà la comunità di San Pier Damiani in via Guido Biagi, a Casal Bernocchi. Ad accoglierlo ci saranno, tra gli altri, il cardinale vicario Agostino Vallini, titolare della parrocchia, il vescovo ausiliare del settore Sud, mons. Paolo Lojudice, e il parroco don Lucio Coppa. Durante la visita, riferisce una nota del Vicariato di Roma, il Papa incontrerà i giovani, i malati, le famiglie con i bimbi battezzati quest’anno e gli operatori pastorali della parrocchia, confesserà quattro persone e intorno alle 18 presiederà la Messa. Prima della celebrazione il Pontefice si intratterrà con gli ottanta bambini iscritti al catechismo in preparazione alla prima comunione e con i circa cento adolescenti che frequentano il post-cresima. La parrocchia, si legge nel comunicato, “offre un servizio Caritas svolto da una quindicina di volontari: 50 famiglie, appartenenti alla comunità parrocchiale, due volte al mese ricevono un contributo in viveri dal banco alimentare. Da un anno è operativa la mensa che per due sabati al mese offre un pasto a cinquanta persone provenienti anche dai quartieri limitrofi. L’oratorio della parrocchia è molto frequentato: una cinquantina i bambini che vi accedono ogni domenica mattina dopo la celebrazione eucaristica a loro riservata. Nel periodo estivo, invece, è aperto tutti i giorni per un mese intero grazie alla disponibilità di giovani animatori. Tra gli appuntamenti fissi a San Pier Damiani i quattro giorni di festa organizzati in occasione della festa per l’anniversario della dedicazione della chiesa, avvenuta l’8 giugno 2002, e il mercatino di Natale allestito nelle quattro domeniche di Avvento, il cui ricavato viene devoluto ogni anno in beneficienza. “La comunità ha accolto la notizia con incontenibile gioia – dice il parroco – questa zona della Capitale è carente di servizi essenziali, con pochi esercizi commerciali e quasi inesistenti luoghi di aggregazione: è un quartiere dormitorio, la gente esce di casa al mattino presto per raggiungere il posto di lavoro e rientra la sera. Non tutti prendono parte alle celebrazioni, ma sono sempre disponibili a dare il proprio contributo in caso di necessità”.