Vescovi italiani
“A nome di tutti i vescovi delle Chiese che sono in Italia, le esprimo la più viva e affettuosa riconoscenza per la sua presenza tra noi, segno della premura pastorale con cui ci segue, ci accompagna e ci guida”. È il saluto del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, al Papa, che anche quest’anno interviene alla giornata inaugurale l’Assemblea dei vescovi italiani – la 7oª – nell’Aula del Sinodo in Vaticano. “A nostra volta – animati da un forte spirito di comunione con il successore di Pietro – siamo qui con la disponibilità ad accogliere con docilità la sua parola autorevole e incisiva, per una sequela sempre maggiore del Signore”, ha proseguito Bagnasco: “Di questa stagione conosciamo complessità e contraddizioni, attese e opportunità: non intendiamo cedere a frustrazioni e lamentele, consapevoli che la missione affidataci sgorga dall’incontro cercato, coltivato e custodito con Gesù Cristo, Crocifisso e Risorto. In lui prende volto il nostro essere Chiesa, comunità dal cuore ardente e misericordioso, che trova la sua unica e vera grandezza nel servizio umile e generoso. Avvertiamo – e lei, Santità, ce lo testimonia con coraggio apostolico – che questa rimane la via maestra per fecondare con la gioia del Vangelo la cultura e la società odierna, cosicché la luce di Cristo possa illuminare ogni uomo”.
“In questo cammino intendiamo prestare attenzione soprattutto ai giovani”, ha detto il cardinale al Papa: “In sintonia con gli Orientamenti pastorali del decennio e il Sinodo da lei indetto, vogliamo non soltanto farci carico degli aneliti e delle domande che le nuove generazioni portano nel cuore, ma anche ascoltarne con sollecitudine la voce. Le loro condizioni di vita, la loro capacità di stare insieme e il loro desiderio di costruire il domani ci interpellano e chiamano in causa la nostra responsabilità educativa e testimoniale; l’incontro con loro ci aiuta a riscoprire ogni giorno il primato di Dio nella nostra vita per pensare e agire in quella libertà che nasce dalla verità”.