Convegno nazionale

Bioetica e diritto: Gambino (Scienza & Vita), “si tenta di sostituire la libertà della persona con la volontà dell’individuo”

Sulla scorta di una presunta “assolutezza” del cosiddetto “diritto di autodeterminazione”, oggi “si tenta di sostituire la ‘libertà della persona’ con la ‘volontà dell’individuo’” con il risultato di rendere “disponibili’ e contrattualizzabili” diritti “indisponibili”. Lo afferma Alberto Gambino, presidente nazionale di Scienza & Vita, nella relazione introduttiva al XV convegno nazionale e al XVII incontro delle associazioni locali, “Rosso come l’amore. Accanto alla persona malata tra scienza, dedizione e normalità” che si sono aperti questo pomeriggio a Roma (26 – 27 maggio). “Sui cosiddetti temi eticamente sensibili” spiega il giurista, assistiamo “ad una vera e propria crisi della sovranità, intesa come potere del legislatore interno di disciplinare tutti gli ambiti della nostra comunità civile”. Conseguenza ne è l’affermarsi della tesi secondo la quale “davanti alle decisioni che coinvolgono la sfera più profonda dell’individuo il diritto debba farsi ‘mite’” per non “intralciare” decisioni “che competerebbero alla cosiddetta autodeterminazione di singoli o di gruppi intermedi”. Al tempo stesso il riconoscimento costituzionale della dignità e intangibilità della persona “pare oggi cedere il passo alla positivizzazione di regole che da una valenza mercatoria assumono in Europa la conformazione di ordinamento politico ed istituzionale dotato di forza normativa di rango talvolta superiore alle carte costituzionali dei Paesi membri”. Di qui l’emergere di “un sistema variegato” che “ha finito col forzare le categorie giuridiche tradizionalmente legate all’essere e all’avere”.