Visita pastorale

Papa a Genova: don Carzino (Ufficio vita sociale), “l’incontro con il mondo del lavoro è un evento molto particolare, che ci onora e ci colpisce”

L’inizio della visita di Papa Francesco a Genova con l’incontro con il mondo del lavoro è “un evento molto particolare, che ci onora e ci colpisce”. È quanto afferma don Gian Piero Carzino, dei cappellani del lavoro di Genova e direttore dell’Ufficio per la vita sociale e il mondo del lavoro della diocesi, in un intervento pubblicato nello speciale del settimanale diocesano “Il Cittadino” per la visita papale, in cui spiega com’è stato preparato l’incontro che aprirà la visita del Santo Padre nel capoluogo ligure. “Bisogna tenere conto che il luogo scelto, un capannone industriale, è molto significativo, ma pone anche precisi limiti riguardo al numero dei partecipanti”, osserva Carzino, aggiungendo che “la capienza risultante è stata stimata in circa 3mila persone”. Per questo si è fatta una scelta, “privilegiando l’industria manifatturiera, che ha sempre avuto un grande ruolo a Genova – anche se ora è in crisi, come molti altri settori – e messa in discussione da alcuni”. Nel dialogo con il Papa, saranno “un imprenditore, un rappresentante per i sindacati, uno per la pastorale del lavoro e un disoccupato” a porgergli le domande. Sarà la giovane Vittoria, a porre la domanda formulata insieme ai coetanei in un incontro organizzato a seguito dei dibattiti promossi dai giovani missionari di “Gioia piena” sulla disoccupazione. La domanda del rappresentante della pastorale del lavoro, spiega Carzino, “affronta proprio la questione della testimonianza cristiana nell’ambiente di lavoro”. Sarà invece Micaela a leggere la domanda per i sindacati. “Indosserà i tre foulard in rappresentanza delle tre Confederazioni”, aggiunge il sacerdote, rivelando che Cgil, Cisl e Uil hanno formulato “una domanda unitaria e condivisa”. Infine, poiché “il porto è uno dei principali – e tipici – luoghi di lavoro della nostra Città”, la “domanda posta da un imprenditore sarà letta dall’ad di una delle aziende del comparto Riparazioni Navali, ing. Garré”.