Visita pastorale

Papa a Genova: p. Campone (parroco “Gaslini”), “la sua venuta è testimonianza di come la Chiesa mostri per il mondo dei sofferenti la massima sollecitudine”

“La venuta del Papa nell’Istituto Gaslini, nel mondo della sofferenza innocente, è palpitante testimonianza di come la Chiesa da sempre mostra per il mondo dei sofferenti la massima sollecitudine”. È quanto afferma padre Aldo Campone, parroco all’Istituto pediatrico “Giannina Gaslini” di Genova, in un intervento pubblicato nello speciale del settimanale diocesano “Il Cittadino” in occasione della visita di Papa Francesco nel capoluogo ligure. “Al Gaslini accogliamo il Santo Padre Francesco che viene tra noi con il cuore di Cristo, con il carisma di chi è rivestito dei doni di grazia propri della missione stessa di Gesù Buon Pastore a vantaggio del suo popolo”, rileva Campone, osservando che “la sensibilità e la sollecitudine di Papa Francesco per i sofferenti è a noi tutti nota”. “Ci siamo sentiti tante volte, dalle sue parole, spronati all’impegno”, aggiunge il frate cappuccino, sottolineando che si tratta di “un impegno da rinnovare ogni giorno, per accostare la persona che soffre”, per “essere vicini al dolore nei diversi modi più appropriati e congeniali alla propria personalità, attraverso la pratica della consolazione, delle opere di misericordia corporali e spirituali, dell’accompagnamento, della presenza confortatrice ed amica che da sostegno alle famiglie dei malati” e per “richiamare in modo efficace i valori evangelici a tutela della vita umana in tutte le sue fasi”.