Convegno Scienza & Vita
“Attraverso la debolezza della malattia si può sconfiggere la malattia stessa”. Ne è convinto Marco Voleri, tenore e scrittore, colpito nel 2006 da sclerosi multipla e autore di “Sintoni di Felicità. La passione per il canto contro la malattia”. “A scienza, dedizione, normalità, titolo dell’odierna tavola rotonda, vorrei aggiungere relazione perché nella vita le cose non si fanno da soli ma insieme agli altri” afferma prendendo la parola all’incontro in corso nell’ambito del convegno di Scienza & Vita che sta per concludersi a Roma. “Quando è iniziata la mia malattia nel 2006 – racconta – si è aperta la mia seconda vita. Sono andato a cantare ‘Pagliacci trascinando la gamba e raccontando che ero caduto dal motorino. La mia cocciutaggine mi ha dato l’input per guardare la vita in modo diverso”. “Ho inseguito lo stesso il mio sogno tra audizioni, chilometri, porte in faccia – rivela -, con la fatica di un malato di sclerosi multipla, una malattia bastarda che affligge in Italia 110 mila persone, spesso in modo invisibile. Dal 2006 al 2013 ho fatto finta di esser sano, ho debuttato alla Scala, alla Fenice, ho cantato in Cina, in Brasile. Una volta per tenere in conservazione un farmaco l’ho messo in un pozzo”. “Tra il tragicomico e il riflessivo”, racconta ancora, “ho iniziato la rubrica ‘Sintomi di felicità’ su Avvenire”. “Il mio rosso come l’amore è il mio tour che lo scorso anno ha toccato otto tappe in Italia con 29 artisti e che quest’anno include anche lo sport: abbiamo avuto Giusi Versace, tra gli altri. Attraverso questo tour – spiega – voglio condividere, perché la vita senza condivisione anche delle debolezze è niente”. “Una sola passione – conclude il tenore-: la musica. Perché la musica, nel mio caso è la vera malattia. Ma c’è anche la passione di aiutare qualcun altro. Credo che bisogni lottare ogni giorno, ogni mattina per trovare sintomi di felicità perché la vita è veramente una cosa fantastica”.