Visita pastorale

Papa a Genova: a clero e religiosi, “nell’Italia sotto zero” c’è “crisi trasversale delle vocazioni”

“Nell’Italia siamo sotto zero”. Lo ha detto il Papa a proposito del calo demografico, che è una delle cause del calo delle vocazioni. La nostra, per Francesco, è un’epoca di “crisi trasversale delle vocazioni”, che “tocca tutti, anche le vocazioni matrimoniali”. Per questo, ha detto nella parte finale dell’incontro a braccio con il clero e i religiosi di Genova, occorre domandarsi: “Cosa dobbiamo fare? Cosa dobbiamo cambiare? Affrontare i problemi è una cosa necessaria, imparare dai problemi è una cosa obbligatoria, e noi dobbiamo imparare dai problemi”, cercando “una risposta che non sia intuitiva o di conquista”, come quella di “alcune Congregazioni” che andavano “a cercare vocazioni” nei Paesi poveri. “È difficile il lavoro vocazionale, ma si deve fare. E’ una sfida, dobbiamo essere creativi. Come consacrati, come sacerdoti, dobbiamo testimoniare che siamo felici e che finiamo la nostra vita felici della scelta che Gesù ha fatto di noi”. No, inoltre, alle comodità e al lusso, come quello di un palazzo costruito dalle suore a Buenos Aires, con tanto di tv in ogni stanza per guardare le “telenovelas”.

“Le vocazioni ci sono, Dio le dà, ma se tu prete o consacrato sei sempre occupato e non hai tempo di ascoltare i giovani, non hai tempo, allora i giovani vanno a cerare un altro che li ascolta”, il monito del Papa, che ha esortato a prendere in considerazione i giovani “sempre in movimento”, facendo sì che la “testimonianza” della bellezza dell’essere consacrati prevalga sulla “contro-testimonianza”. Poi l’esempio di alcune suore coreane che si sono prodigate per tre anzianissime suore tedesche ricoverate sempre in Argentina, facendo il viaggio dalla Corea solo per assisterle in ospedale, “senza sapere una parola di spagnolo”. “Dopo alcuni giorni gli ammalati erano tutti felici, ma che suore brave, ma che bello quello che dicono!”, la testimonianza di Francesco: “È il sorriso, ti prendono una mano, ti fanno una carezza… Il linguaggio dei gesti, il linguaggio della testimonianza dell’amore anche senza parola può attrarre. E’ la chiave per le vocazioni”.