In cattedrale

Papa a Genova: card. Bagnasco, “i nostri preti cercano di essere fedeli ai loro compiti e a disposizione della gente”

“La comune missione ci spinge ad incontrarci con stima e amicizia per camminare insieme nella peculiarità di ogni Chiesa Particolare – come Lei insegna – e di ogni territorio. Insieme guardiamo a Lei, Successore del Beato Pietro: la Sua parola e il Suo esempio ci orientano e sostengono per andare al largo senza paura”. Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nell’indirizzo di salto rivolto al Papa prima dell’incontro con i vescovi, il clero, la vita consacrata e i seminaristi nella cattedrale di San Lorenzo. “Sappiamo che la bellezza che vorremmo esprimere – tutti noi qui presenti – non è sempre all’altezza del desiderio; e sappiamo che – come Lei ci sollecita – non dobbiamo arrenderci nel cammino della santificazione e della conversione personale e pastorale. Nello stesso tempo, Santo Padre, noi vescovi Le assicuriamo che il desiderio di seguire il Signore ci abita e serenamente ci inquieta”, ha aggiunto il cardinale. “I nostri preti, in genere, sono schivi, cercano di essere fedeli ai loro compiti, di essere a disposizione della gente, di non perdere le occasioni d’incontro che la pastorale ordinaria sempre più presenta. Ascoltando oggi la Sua parola – ha proseguito Bagnasco -, sono certo che sentiremo crescere l’entusiasmo per andare ancora più al largo, superando timori e stanchezze”. In Liguria sono presenti circa 600 sacerdoti diocesani e 600 religiosi, nonché poco più di 2.000 religiose: “Di fronte alle molte necessità pastorali cerchiamo di scorgere dove conduce lo Spirito, di discernere l’essenziale, di lavorare di più insieme”.