Visita pastorale
“Minimo di strutture per il massimo di vita, e mai il massimo di strutture per il minimo di vita”. Durante l’incontro a braccio con il clero e i religiosi di Genova, il Papa ha citato “un uomo di Dio”, per il quale a suo avviso “introdurranno una causa di beatificazione”, e la sua idea di Chiesa. “Senza rapporto con Dio e con il prossimo niente ha senso nella vita di un prete”, ha ammonito Francesco: “Farai carriera, ma il cuore rimarrà vuoto, perché il tuo cuore è legato alle strutture e non ai rapporti essenziali”, che sono quelli “con il Padre, con Dio, con le persone. Questi criteri sono antichissimi, sono i vecchi criteri della Chiesa che sono moderni, ultramoderni”, ha assicurato rispondendo alla domanda di un sacerdote di 81 anni, con il quale ha scherzato: “Sentendolo parlare così le avrei dato venti di meno”. “Fraternità è una bella parola, ma non si quota nelle borse dei valori”, ha detto Francesco a proposito del tema della domanda: “È difficile la fraternità tra noi, è un lavoro di tutti i giorni”, il cui esatto contrario è rappresentato dalla “autosufficienza” del “prete che sa tutto”. Un esempio: quando i sacerdoti sono in riunione e si perdono nell'”orbita” dei loro pensieri, senza ascoltare i fratelli. “Ma se il vescovo dicesse: voi sapete che dall’anno prossimo crescerà l’apporto dell’otto per mille per i preti, lì l’orbita scende”, ha scherzato ancora il Papa.
“Fare con i preti del presbiterio lo stesso che facevo con i miei fratelli, questo è il segreto”, ha esclamato Francesco: “Dobbiamo recuperare il senso della fraternità, parola che non è ancor entrata nel cuore dei presbiteri. C’è entrata un po’, ma deve entrare di più”. “È bello sentire discussioni nelle riunioni di sacerdoti, perché se c’è discussione c’è libertà, c’è amore, c’è fiducia, c’è fratellanza”, ha detto il Papa, esortando a “non avere paura” dei conflitti, ma delle “mormorazioni”, dello “spellarsi l’uno con l’altro”. L’esempio citato da Francesco è quello per cui si chiedono informazioni per un “sacerdote possibile candidato a diventare vescovo”: “Alcune volte si trovano vere calunnie o opinioni che senza essere calunnie gravi svalutano la persona del prete, e si capisce subito che dietro c’è gelosia, invidia”, la constatazione. “Quando non c’è fratellanza sacerdotale c’è tradimento, si tradisce il fratello, si vende il fratello, si spella il fratello”.