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“Avvenire” dedica il suo titolo principale a una nuova strage del mare, provocata da due naufragi nelle ultime 48 ore. Il corsivo di Marina Corradi si apre con una triste constatazione: “Duecento dispersi nel Mediterraneo ormai non sono più una notizia. Ieri i siti dei quotidiani dedicavano più spazio alle ‘bandiere blu’conquistate dalle spiagge italiane. Il mare è lo stesso, ma drammaticamente diverso, a seconda da quale costa lo si guardi. Il mare davanti alla Libia in queste notti è stato un incrocio fitto di vite e di morti: ne girava su Twitter un’immagine radar, che da sola bastava a dire la tragicità del momento”. A centro pagina una grande fotocronaca per il post-elezioni in Francia, con Macron che prepara la sua squadra di governo. L’editoriale, a firma di Andrea Lavazza, riannoda i temi del voto. “Più incognite che certezze accompagnano la vittoria, pur netta ed inequivocabile, che ha spalancato a Emmanuel Macron le porte dell’Eliseo – scrive il commentatore -. L’‘uomo nuovo’ che per cinque anni guiderà la Francia ha una brevissima esperienza politica alle spalle, un solo passaggio dal voto popolare, esattamente quello delle presidenziali, e un programma ‘né di destra né di sinistra’, sufficientemente pragmatico e capace tanto di non scontentare alcun soggetto sociale quanto di deluderli tutti”. Tra i temi di “Avvenire”, una serie di commenti sulle Dat e il suicidio assistito, di Lucio Romano, Gian Luigi Gigli e Carmelo Leotta. In Agorà-cultura, un’anticipazione del nuovo libro di Umberto Folena: il “Piccolo Principe” commentato da testi di Papa Francesco.