Dialogo
(Bari) – “Quest’anno più che mai la festa di san Nicola sottolinea l’unità tra i popoli. Ne ha bisogno l’Europa, ne ha bisogno il mondo, ne hanno bisogno Oriente e Occidente”. Così l’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci, ha sottolineato oggi la figura ecumenica di san Nicola nell’omelia della celebrazione eucaristica per il Santo di Myra, patrono del capoluogo pugliese, la cui ricorrenza cade proprio oggi. “Vorrei che considerassimo con attenzione il simbolo del mare – ha continuato -. Chi vive nel mare sa che è anche segno di pericolo. Ma questo contiene un simbolo molto bello ricordato nel salmo responsoriale letto oggi: ‘Il Signore cambiò il mare in terra ferma’. Che significa? Che il mare è anche il simbolo del mondo. Non è stato così per i nostri 62 marinai che portarono le spoglie del Santo a Bari?”. Monsignor Cacucci ha rimarcato il significato quanto mai attuale del mare quale ponte tra Oriente e Occidente: “Non continua ad essere così oggi per tutti gli uomini del mondo che vedono in san Nicola un simbolo di incontro tra popoli e di unione fra i cristiani? San Nicola attraverso il suo mare si apre al mondo. Abbiamo pregato ‘O Dio, che poni nel santo vescovo Nicola un simbolo di pacificazione tra Oriente e Occidente’. Signore, vogliamo così amare l’unità della tua Chiesa. E il pellegrinaggio temporaneo a Mosca, da maggio a luglio, di un piccolo frammento delle sue reliquie contribuisce a far crescere questo spirito di unità. È il mostro compito che il Papa ha voluto sottolineare con il gesto, dal grande valore, delle reliquie”.