Ricerca
“Un ritratto delle nuove generazioni del Sud, sospese fra tradizione e spinta al cambiamento. Queste sembrano essere le parole chiave per tracciare un identikit dei giovani meridionali, stando a quello che emerge dalle analisi del Rapporto Giovani (RG2017), un’indagine longitudinale che fotografa l’universo dei giovani italiani fra i 19 e i 34 anni curata dall’Istituto Toniolo di Studi Superiori”. È quanto spiega Emiliano Sironi, ricercatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e collaboratore del gruppo scientifico del Rapporto Giovani diretto da Alessandro Rosina, tracciando un identikit dei “millennials” del Meridione. Dal RG2017 emerge anche come i giovani del Sud mantengano più saldo il proprio orientamento religioso: il 56,5% degli intervistati riferisce di appartenere alla religione cristiana cattolica contro il 50% della media nazionale e, allo stesso tempo, i giovani si dimostrano maggiormente assidui nella frequenza ai riti religiosi: oltre il 25% frequenta i riti almeno una volta al mese contro il 15,3% del Nord e il 17,0% dei giovani del Centro. D’altro canto il maggior tradizionalismo dei giovani meridionali non si limita alla pratica religiosa, ma riguarda più in generale valori e atteggiamenti, ad esempio rivendicando la centralità della famiglia: positivi si confermano gli atteggiamenti verso il matrimonio, con il 56,1% dei giovani del Sud che lo ritiene ancora una istituzione attuale (contro il 52% di giudizi positivi nel Centro-Nord). Seppur ormai la stragrande maggioranza dei giovani italiani ritenga accettabile la convivenza al di fuori del matrimonio (circa 8 giovani su 10), esiste una certa eterogeneità geografica nelle risposte che vede al Sud una visione un po’ più tradizionale dell’unione fra partner: mentre la percentuale di chi ritiene socialmente accettabile la convivenza al di fuori del matrimonio è pari all’83% dei giovani al Nord, tale percentuale scende al 76,6% nelle Regioni meridionali, mentre al Centro si attesta su valori intermedi (81,3%). Questi dati sembrano confermare, in un quadro comunque aperto nei confronti di forme di unione alternative, una sfumata preferenza al Sud in favore del matrimonio.