San Cataldo

Diocesi: mons. Santoro (Taranto), “riparo dalle minacce per la salute e lavoro degno”

“Alla città auguro di rinascere dall’alto, in questo periodo crocevia di numerosi cambiamenti civili ed economici. L’alto della verità, della dignità, della solidarietà sia la misura di ogni scelta, di ogni priorità”. Lo ha detto l’arcivescovo della diocesi di Taranto, mons. Filippo Santoro, inaugurando i festeggiamenti per il patrono cittadino, San Cataldo. Il riferimento è alle prossime elezioni amministrative di giugno, in cui verrà eletto il nuovo sindaco, e che al momento prevede una decina di candidati in lizza. “Alto come il profilo istituzionale da preservare perché ogni cittadino abbia dei punti di riferimento chiari, alto come la vocazione alla vita e al benessere di tutti, inteso come condizioni umane dignitose, al riparo dalle minacce per la salute e per un lavoro degno, alto come la carità di Dio che si abbassa fino all’ultimo per portarci appunto in alto. Auguro a Taranto di rinascere dall’alto – ha aggiunto -, perché forte delle sue radici storiche, culturali e della sua fede trovi il coraggio e la fiducia per guardare avanti, con lungimiranza e abnegazione per i suoi figli, impegnati nei valori autentici di una comunità civile, nel rispetto e nella legalità. Porteremo San Cataldo in processione per mare e per terra, perché benedica le nostre case a cominciare dalla Città vecchia e risvegli il senso civico di tutti gli abitanti, il rispetto dei più deboli, per i più poveri, per gli ammalati”.