Disabilità
“In un’ottica pastorale, al fine di accompagnare le storie dei nostri fratelli con disabilità e le loro famiglie, si avverte l’irrimandabile necessità di impegnarsi in un agire ecclesiale non solo per chi soffre, ma anche con chi soffre, nella radicalità di una presenza profetica che offra risposte concrete come la riflessione sul ‘Dopo di noi’”. Suor Veronica Donatello, responsabile del Settore per la catechesi delle persone disabili dell’Ufficio Catechistico nazionale della Cei, presenta così il seminario di studio sul “Dopo di noi” che la Segreteria generale e l’Ufficio catechistico nazionale-Settore per la catechesi delle persone disabili della Cei promuovono il 10 maggio a Bologna, presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna. Durante i lavori ci si confronterà con gli esperti per rispondere anche ad alcune esigenze concrete di diocesi e parrocchie: ad esempio, come poter accedere ai benefici della legge o come poter destinare al “Dopo di noi” gli immobili ricevuti in donazione. “L’obiettivo è attivare sinergie per dare una risposta comune”, aggiunge suor Donatello: “La legge si occupa soltanto dei disabili gravissimi, la Chiesa è chiamata ad accompagnare tutti. E noi siamo partiti molto prima, muovendoci a 360° gradi. La Chiesa non si sostituisce allo Stato, ma si impegna accanto ad esso”. Al seminario parteciperanno tutte le Regioni ecclesiastiche d’Italia, le associazioni cattoliche e alcune laiche. Nel corso della giornata saranno presentate anche alcune esperienze di “Dopo di noi”: al Seminario arcivescovile di Bologna, ad esempio, alcuni locali sono stati adibiti per un casa senza barriere che accoglie la “Famiglia della gioia” mentre nell’ex Convitto vescovile di Castrovillari è sorta la “Casa della Misericordia”. Saranno presenti mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, e mons. Giuseppe Baturi, sottosegretario Cei.