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Sovvenire: Cortellessa (ufficio studi Cei), più partecipazione con informazione all’altezza dei tempi

È indispensabile un salto di qualità nei media perché “con web e social siamo passati da un’economia della scarsità all’abbondanza comunicativa, ed è essenziale per la Chiesa si doti di un’informazione ancora più verificabile contro le fake news”. Lo ha detto Paolo Cortellessa, del Centro studi del Servizio Promozione Cei, al convegno nazionale degli incaricati diocesani in corso a Salerno. È tempo che il conflitto cessi di essere l’elemento dominante delle notizie sulla Chiesa: “Il 20% delle news riferisce scandali finanziari o aspetti scabrosi, a fronte del 16% dove predomina l’interesse umano. Ben venga una comunicazione istituzionale come ‘Chiedilo a loro’ che consente di verificare le storie vere sul web”. “Ogni cambiamento tecnologico ne innesca sempre uno antropologico. Con la comunicazione circolare dei nuovi media non più dall’alto al basso – ha aggiunto -, la relazione di stima va sempre alimentata. La corresponsabilità economica verso la Chiesa dipende da questo più che dall’appartenenza, come in passato. E una quota di chi si allontana dalla Chiesa, o per poca coerenza di fronte a episodi di corruzione o per poca chiarezza informativa, attende chi gli porga la mano per rientrare nella famiglia cattolica, e dunque guarda a chi sa restituire fiducia nella Chiesa, come Papa Francesco”. Per questo gli incaricati diocesani per il sovvenire avranno un ruolo sempre più strategico nella promozione di 8xmille e Offerte, “come antenne capaci di captare umori e segnali dai territori, e di rispondere con uno stile comunicativo che arrivi al cuore delle persone”.