Premio Carlos V
“L’isolamento, la costruzione di muri e, in definitiva, il nazionalismo e il populismo non sono, e non saranno mai, la risposta alle sfide interne e mondiali che dobbiamo affrontare”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, consegnando oggi a Yuste (Spagna) la laudatio al vincitore del premio Carlos V del 2017, l’ex ministro degli Esteri spagnolo e commissario europeo Marcelino Oreja y Aguirre. “Il processo di integrazione europea è la storia della ricostruzione di un continente – ha sottolineato Tajani -, la storia di un superamento senza eguali, un’autentica rivoluzione civica di cui dobbiamo essere orgogliosi” perché “ciò che ci definisce veramente non sono le crisi, bensì la nostra volontà di superarle”. Nel richiamare il 60° dei trattati di Roma appena celebrato, il presidente del Pe ricorda che l’Unione europea “è un progetto per il futuro” e “non può che basarsi sull’impegno per rendere l’Europa più sicura, più prospera, più sociale e più forte nel mondo”. Un’Europa “che lotta contro il terrorismo in modo coordinato”, accogliente, “ma anche rigorosa nell’applicazione della legge”, capace di generare “crescita e occupazione”. Per Tajani l’Europa è “un esempio di libertà, democrazia e solidarietà” e deve essere “capace di assumersi le proprie responsabilità globali e di essere un fattore di equilibrio sulla scena mondiale”.