Saluti
“Cari ragazzi e ragazze, grazie tanto di essere qui, grazie tanto del vostro canto e del vostro coraggio”. Con queste parole, pronunciate a braccio, il Papa ha salutato i 20o bambini delle zone terremotate del Centro Italia, che lo hanno atteso nei giardini del Quirinale mentre teneva il suo discorso, insieme al presidente Sergio Mattarella, nel Salone dei Corazzieri. “Andiamo avanti con coraggio!”, ha esclamato sempre a braccio Francesco: “Sempre su, sempre su!”. “È un’arte, quella di salire sempre”, ha spiegato: “È vero che nella vita ci sono difficoltà, voi avete sofferto tanto col terremoto, ma mi viene in mente quella bella canzone degli alpini che dice: nell’arte di salire il successo non sta nel non cadere, ma nel non rimanere caduto”. “Sempre su, sempre quella parola: Alzati!”, l’invito finale prima di congedarsi dai suoi piccoli ospiti e di salire di nuovo sulla Ford Focus blu per fare rientro in Vaticano.