Assemblea dei vescovi
“I fedeli non sono sotto minaccia diretta in Austria”: lo ha detto il vescovo di Graz, mons. Wilhelm Krautwaschl, nel corso della prima giornata della Assemblea plenaria estiva della Conferenza episcopale austriaca (Öbk), dedicata al tema della sicurezza. “La paura per la sicurezza di ciascuno è l’ultima cosa a cui penso quando mi incontro con i fedeli”, ha detto il vescovo, che ha consigliato “di vivere in modo che uno non diventi un pericolo per gli altri”. Alla riunione sono intervenuti come esperti militari il brigadiere Walter Feichtinger, esperto di azioni internazionali di peace-keeping, e il colonnello Roman Schuh, responsabile del coordinamento difesa interna dell’esercito austriaco. Dei problemi della sicurezza locale ha parlato il maggiore generale Arthur Reis, dell’accademia di polizia di Traiskirchen: il confronto con la Chiesa “è un presupposto importante per una buona gestione della sicurezza”. Il brigadiere Feichtinger ha presentato un panorama sui cambiamenti globali e sul ruolo della Chiesa che “sa, e anche bene, come confrontarsi con la sicurezza”: perché certe cose “non si insegnano a una grande istituzione con una storia di duemila anni”, ma l’attenzione deve esser rivolta “ai soldati austriaci dispiegati all’estero, che sono accompagnati da cappellania militare”. Per il presidente della Öbk, il cardinale Christoph Schönborn, nella considerazione del terrorista “i credenti in Austria non sono più a rischio di altri, ma questo non vale per il Medio Oriente o l’Egitto dove i cristiani sono bersaglio del terrore”.