Bambini

Infanzia: Garante, “lotta a povertà assoluta di 1,1 milioni di minori” è “sfida da vincere”

L’Istat ha calcolato che nel 2015 in Italia 1,1 milioni di minori vivono in condizione di povertà assoluta, ossia nell’impossibilità di avere accesso a un paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una determinata famiglia, è considerato essenziale per uno standard di vita minimamente accettabile. Lo riferisce la Relazione annuale 2016 dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, presentata oggi a Montecitorio dalla Garante Filomena Albano. Accanto alla povertà materiale, informa la Relazione, si registrano allarmanti casi di povertà educativa, direttamente correlata a quella economica delle famiglie e che rischia di perpetuarsi da una generazione all’altra, come in un circolo vizioso. La povertà, prosegue il documento, “è anche povertà affettiva e di relazioni, che crea esclusione”. Per questo l’investimento educativo “contribuirebbe non solo a interrompere le catene intergenerazionali della povertà, ma agirebbe in senso preventivo rispetto all’evolversi in forme di disadattamento e di devianza”. “Tutti i bambini devono essere ricchi in egual misura – ha sottolineato la Garante Albano – e la lotta alla povertà rappresenta una sfida da vincere per garantire l’uguaglianza, nella consapevolezza che la povertà dei bambini di oggi si trasformerà nella povertà degli adulti di domani”. In questa direzione sono state avviate misure di contrasto alla povertà che devono essere seguite nella attuazione pratica: sostegno inclusione attiva (Sia) rivolta alle famiglie con figli di minore età; fondo specifico per il contrasto della povertà educativa minorile, reddito di inclusione (Rei). “Compito dell’Autorità garante – si legge nella relazione – è di monitorare lo stato di attuazione delle misure adottate”.