Povertà

Messaggio Papa Giornata mondiale dei poveri: mons. Fisichella (Santa Sede), invito a “condivisione che diventi stile di vita”

Un invito “ad una condivisione che diventi stile di vita”. Così monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ha definito il Messaggio del Papa per la prima Giornata mondiale dei poveri, presentato in Sala Stampa vaticana e diffuso oggi in otto lingue. “Il grido dei poveri non può lasciare la Chiesa insensibile”, ha detto Fisichella commentando una delle espressioni centrali del messaggio per la Giornata, istituita da Francesco al termine del Giubileo per la XXXIII domenica del tempo ordinario, che quest’anno si celebra il 19 novembre. La seconda espressione centrale del testo, per Fisichella, verte sul termine “condivisione”, partendo dall’esempio di San Francesco e dal suo incontro con i lebbrosi. La sfida che il Papa pone, in altre parole, “consiste nell’uscire dall’indifferenza, dalle certezze e comodità che spesso sono i luoghi privilegiati di una cultura benestante, per riconoscere che la povertà costituisce anche un valore con cui confrontarsi”. La terapia che “potrebbe aiutare ad alleviare” la “grave patologia” che si esplicita nei “mille volti” della povertà “si ritrova nella forma della reciprocità”, ha spiegato Fisichella, ed è proprio la dimensione della reciprocità che trova riscontro nel logo della Giornata mondiale dei poveri: una porta aperta e sul ciglio due persone, “due mani tese che si incontrano dove ognuna offre qualcosa. Due braccia che esprimono solidarietà e che provocano a non rimanere sulla soglia, ma ad andare incontro all’altro. Il povero può entrare in casa, una volta che dalla casa si è compreso che l’aiuto è la condivisione”.