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Don Milani: Gesualdi (allievo Barbiana), “visita Papa colma ferite con la Chiesa”

“Il Papa a Barbiana è un riconoscimento ufficiale per tutto quello che ha fatto don Milani. Francesco con questo gesto colma una serie di ferite che nel tempo ci sono state proprio nei rapporti con l’autorità ecclesiastica, soprattutto quella locale”. Lo ha detto l’attivista e saggista, Francesco Gesualdi, allievo di don Milani alla scuola di Barbiana, in un’intervista a “Soul”, il programma-intervista di Tv2000, condotto da Monica Mondo, in onda sabato 17 giugno 2017 alle ore 12.15 e 21.15 in occasione della visita di Papa Francesco a Barbiana il 20 giugno per il 50° anniversario della morte di don Lorenzo Milani. “Don Milani – ha aggiunto Gesualdi – aveva una certezza granitica: dentro la Chiesa ci voleva stare perché ne aveva bisogno, ne aveva bisogno per il perdono dei peccati. Questo era il motivo per cui all’interno della Chiesa poteva essere giudicato estremamente rivoluzionario e al tempo stesso obbedientissimo. Poi il riconoscimento della Chiesa per il priore era importante perché si rendeva conto che l’essere messo ai margini dalla Chiesa allontanava i suoi parrocchiani e questo per lui era una sofferenza”. “Da dove si ricavi l’idea – ha sottolineato Gesualdi – che Don Milani avesse un atteggiamento discriminatorio verso le donne questo non lo so. Posso dire assolutamente ‘no’. È un fatto che a Barbiana le ragazze fossero poche: il problema era che le famiglie non davano importanza all’istruzione delle giovani e quindi non le mandavano a scuola”.