Assemblea vescovi
I vescovi americani a Indianapolis, nell’ultima giornata dell’Assemblea plenaria, hanno deciso di istituire un Comitato permanente per la libertà religiosa che dovrà “rafforzare e sostenere la libertà religiosa fornendo assistenza ai vescovi” nei loro interventi e “promuovere e difendere la libertà religiosa nella politica e nella legislazione” spiega un comunicato. “La persecuzione ha un volto” ha detto il vescovo Oscar Cantú, di Las Cruces, introducendo il tema in plenaria. Secondo le statistiche del Pew Research Center, i cristiani sono perseguitati in 128 Paesi; i musulmani in 125 Paesi. “Ciò è in parte dovuto al fatto che sono i gruppi religiosi più numerosi nel mondo”, ha spiegato il vescovo. Concentrare l’attenzione sui cristiani “non significa ignorare la sofferenza degli altri”, ma consolida “l’intero tessuto sociale nella protezione dei diritti di tutti” ed è “inclusiva”. Al governo, la Chiesa americana chiede di fornire assistenza ai rifugiati e agli sfollati, anche attraverso le organizzazioni d’ispirazione religiosa; assistere i rifugiati reinsediati, con particolare attenzione alle vittime di persecuzione; incoraggiare i governi centrali e regionali in Iraq e Siria a rafforzare lo stato di diritto fondato sulla cittadinanza. Alla Chiesa il compito di incoraggiare la preghiera per i perseguitati, sensibilizzare e sostenere il dialogo islamo-cristiano, dare sostegno materiale, fare pressioni sul governo americano perché dia assistenza e dignità ai rifugiati.