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Scuola: Aimc, un documento sulla realtà educativa in vista del XXI Congresso nazionale

Un documento per riflettere sulla realtà educativa odierna. Lo ha elaborato l’Aimc (Associazione italiana maestri cattolici) in vista del XXI Congresso nazionale (Roma, gennaio 2018). “Non solo un percorso di scadenze e adempimenti pur necessari – spiega l’associazione –, ma anche e soprattutto un cammino di interpretazione a ‘più menti’, riflessione partecipata, discernimento corresponsabile per costruire una progettazione associativa capace di dare chiavi di lettura della realtà educativa e scolastica oggi”. L’Aimc, si legge nel documento, “si è sempre configurata come laboratorio, spazio aperto di condivisione professionale all’interno del quale rafforzare la propria identità di associazione di cattolici impegnati nella scuola al servizio della persona”.
La “dinamicità dell’associazione – prosegue il testo – è ben rappresentata dall’accostamento delle parole ‘memoria’ e ‘futuro’, che esprime il legame generativo tra le radici delle origini e il continuo sforzo a oltrepassare i limiti più che sottolinearne le contrapposizioni”. Ma “occorre essere attenti a evitare che la memoria si trasformi in nostalgia del ‘bel tempo che fu’, generando atteggiamenti che condurrebbero alla paralisi e all’immobilismo progettuale”. Altre parole chiave sono “periferia” e “frontiera”, che “evocano concetti spaziali e, al contempo, richiamano l’impegno dell’associazione verso gli ultimi”. Il confine, “inteso dal punto di vista pedagogico – osserva il documento -, è un campo in continua oscillazione, in cui trovano spazio sia i ‘nuovi saperi’, che nascono dalla contaminazione con altri saperi, sia le ‘nuove costruzioni culturali’, risultato di incontri non sempre pacifici fra culture diverse”. Entrambi, conclude il testo, “richiamano il mandato costituzionale e, al tempo stesso, preannunciano il desiderio di scorgere scenari volti al cambiamento”.