Chiesa in Europa

Ecumenismo: a 20 anni dall’Assemblea europea di Graz. Bustaffa, “convenire spontaneo del popolo dei credenti”

“A Graz, accanto a un’assemblea di delegati ufficiali, c’è stato un convenire spontaneo del ‘popolo dei credenti’ e questo consente di affermare che la novità dell’assemblea è stata nella scoperta che tanti, tra loro sconosciuti, si sono ritrovati fratelli e sorelle nella condivisione della stessa fede”. Lo segnala Paolo Bustaffa, editorialista di Sir Europa, nel ventesimo anniversario della II Assemblea ecumenica europea tenutasi a Graz (Austria) dal 23 al 29 giugno 1997, sul tema “Riconciliazione, dono di Dio e sorgente di vita nuova”. Bustaffa aggiunge: “La preghiera in comune e l’ascolto e lo scambio sulla Parola di Dio hanno confermato che il cammino ecumenico non è prima di tutto questione di dibattiti o di organizzazione, ma di vita. Non è più possibile riservare l’ecumenismo solo al livello teologico, agli incontri tra i responsabili delle Chiese o solo alle attività di alcuni avamposti. L’ecumenismo è un cammino da fare insieme, deve essere popolare e deve abitare la pastorale ordinaria delle comunità”. E aggiunge: “Si ritrova qui il pensiero di papa Francesco sull’ecumenismo di popolo, sull’ecumenismo di quanti ritrovano nel battesimo le ragioni e la forza di un cammino comune, a volte fino al martirio”.