Ricorrenza

Irlanda: 50° fondazione della chiesa di Sant’Aengus. Mons. McKeown, “fede non scappa dal mondo, agisce per trasformarlo”

“Oggi celebriamo un popolo di fede che per secoli ha cercato di rendere tangibile la presenza di Dio in mezzo alla banalità e allo spettacolare, al lieto e al tragico, al mistero della vita e della morte, alla bellezza della fedeltà e del perdono”. Questo il senso della chiesa di Sant’Aengus, opera dell’architetto irlandese Liam McCormick, che quest’anno celebra 50 anni dalla fondazione e si trova vicino al famoso Grianan di Aileach, a Inishowen, Donegal, nella diocesi di Derry. “La fede in Gesù non cerca mai di scappare dal mondo, ma agisce per trasformarlo attraverso l’amore”, ha detto il vescovo di Derry Donal McKeown celebrando ieri la messa anniversaria. Allo stesso modo “una cultura che ci dice di vivere in un mondo sempre più virtuale, giudicando tutto in base a ciò che mi aggrada, tradisce i bisogni più profondi del cuore umano e ci offre cibo-spazzatura per l’anima invece di minestra di pollo”. Nell’omelia il vescovo ha fatto continuo riferimento alla particolare struttura della chiesa insistendo sul fatto che una diocesi o una parrocchia che non siano “orientate attivamente a fare discepoli e a formarli nella fede non è realmente cattolica”: bisogna essere un “reparto maternità” e non “un santo ospizio”, ha esortato mons. McKeown, una comunità di discepoli “formata a essere gente missionaria, non a difendere una fortezza”.
Ha fatto quindi appello a “riscoprire quella energia generosa” che ha spinto tanti missionari a partire e formare nuovi discepoli perché vadano “in giro a portare la buona novella e a guarire quelle tante persone che nel nostro Paese le cui vite sono segnate dalla perdita e dal dolore”. E se anche la chiesa di Sant’Aengus alla fine crollerà come tante altre prima di lei, il futuro della Chiesa, corpo di Cristo è in buone mani”.