Etiopia

Cecità: Cbm Italia onlus, al via la campagna di lotta al tracoma “Ferma il contagio”

Nel mondo sono 2 milioni le persone cieche a causa del tracoma, 232 quelle che rischiano di essere contagiate. In Etiopia, nella Regione di Amhara, 1 bambino su 2 se non curato rischia di diventare cieco. Per fermare questa malattia subdola e dolorosa, da oltre tre anni in Etiopia Cbm Italia onlus, organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella cura e prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo, lavora al fianco dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) applicando la strategia “Safe” (Surgery, trattamento medico chirurgico della trichiasi; Antibiotics, distribuzione di antibiotici per curare l’infezione; Facial cleanliness, educazione alla corretta pulizia e igiene del viso e del corpo; Environmental improvement, miglioramento delle condizioni igienico-ambientali) e lancia ora la nuova campagna “Ferma il contagio”.
“A oggi siamo l’unica organizzazione a lavorare contemporaneamente su tutti e quattro le componenti – spiega Massimo Maggio, direttore di Cbm Italia onlus -. A ripagare il nostro impegno nella Regione di Amhara i risultati raggiunti in questi tre anni: abbiamo curato circa 6.800 persone, distribuito antibiotici a oltre 330mila persone, costruito 110 pozzi di cui beneficeranno 73.000 persone e sensibilizzato una parte della comunità attraverso gli ‘Anti Trachoma School Club’, gruppi composti da insegnanti e studenti di cui siamo particolarmente orgogliosi”. La nuova campagna “Ferma il contagio” ha tra i nuovi obiettivi quello di curare 13.500 persone, distribuire antibiotici ad almeno 450.000 persone a rischio di contagio, costruire 150 nuovi pozzi e sistemi idrici per dare una fonte di acqua pulita a 90.000 persone e sensibilizzare 67.500 persone e studenti sulle pratiche igieniche. Info: https://www.cbmitalia.org/ferma-il-contagio/