Politica
(Strasburgo) Helmut Kohl è stato “un patriota europeo”; “non è stato solo l’architetto della riunificazione tedesca”, ma anche “una figura centrale per la riconciliazione della storia e della geografia europea”. Lo ha affermato oggi Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Ue, pronunciando il discorso alla commemorazione del defunto cancelliere tedesco, scomparso il 16 giugno. La cerimonia – da più voci definita “il primo funerale di Stato dell’Europa unita” – si è svolta nell’emiciclo dell’Europarlamento, alla presenza delle istituzioni europee e di numerosi leader politici, europei e internazionali, di ieri e di oggi. La cancelliera tedesca Angela Merkel, ha affermato: “Senza Kohl la vita di milioni di persone che fino al 1990 hanno vissuto al di là del muro sarebbe stata diversa, anche la mia”. Silenziosi e commossi tanti premier, presidenti, eurodeputati e altri rappresentanti dell’Europa unita. Particolarmente intenso il discorso del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: “Dinanzi alla bara di Kohl i successori di questi grandi eroi della storia europea devono fare un esame di coscienza. A Berlino e Varsavia, Parigi e Budapest la questione del futuro di un’Europa unita deve essere univoca: un sì all’Unione, alla libertà, al rispetto dei diritti umani”.