Nuovo vescovo

Diocesi: mons. Dal Cin (Loreto), “vengo a voi in debolezza e trepidazione”

“Vengo a voi in debolezza e trepidazione, ma fiducioso nella potenza dello Spirito che questa sera mi è stato donato e nella vostra collaborazione”. Lo ha affermato ieri mons. Fabio Dal Cin, arcivescovo prelato Loreto e delegato pontificio per il santuario lauretano, nonché delegato pontificio per la basilica di Sant’Antonio in Padova, al termine della sua ordinazione episcopale conferitagli dal card. Marc Ouellet nella cattedrale di Vittorio Veneto. Annunciando che “sarò a Loreto sabato 2 settembre e a Padova domenica 22 ottobre”, mons. Dal Cin ha chiesto di “pregare per me e di accogliermi in semplicità, con fede e con il cuore”. “Voi lo siete già nel mio – ha rivelato – fin dal giorno in cui mi è stata comunicata la nomina del Santo Padre”. Il neo vescovo ha ricordato anche che “qualche giorno dopo la comunicazione della nomina, passando davanti alla chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma, sono entrato e ho sostato davanti al famoso dipinto del Caravaggio che rappresenta il momento decisivo della chiamata di Matteo”. Alla chiamata di Gesù, “Matteo esita. Sembra non capire l’invito, reagisce meravigliato e, a sua volta, col dito indica se stesso, come volesse chiedere conferma: ‘Ma… chiami proprio me? Io? Io che sono quello che sono?’”. “Perché proprio me?”, ha chiesto mons. Dal Cin. “Risponderebbe Papa Luciani: ‘Perché è ‘l’antico sistema’ di Dio, che non disdegna di operare con strumenti difettosi’”, ha proseguito. “Niente di tutto ciò che ho ricevuto e sto vivendo stasera è merito mio – ha riconosciuto – ma puro dono di Dio e a Dio va tutta la mia riconoscenza per la sua infinita misericordia”. Poi i tanti ringraziamenti, dal Papa ai sacerdoti e vescovi “della mia vita: tra di voi ho avuto grandi maestri ai quali guardare e dai quali imparare”.