Politica
Messaggio fondamentale che arriva dal vertice Ue-Balcani occidentali oggi a Trieste è che l’“integrazione tra Ue e Balcani è scelta strategica irreversibile che l’Italia ha l’obiettivo di rendere più forte e se possibile accelerare”, lo ha sintetizzato in conferenza stampa il primo ministro Paolo Gentiloni, spiegando le decisioni nate dal summit. In primo luogo “l’impegno in progetti infrastrutturali legati alla connettività della regione”, sostenuti da investimenti dal bilancio Ue. In secondo luogo, “la firma del Trattato per la comunità dei trasporti tra Ue e Balcani che servirà”, ha spiegato Gentiloni, “a migliorare i collegamenti interni all’area dei Balcani occidentali e contemporaneamente a migliorarli tra questa regione e l’Europa”. Passi avanti compiuti dal summit Ue-Balcani riguardano poi la dimensione economica: sono nate “scelte immediate, di sostegno a fondi per investimenti, della nascita a Trieste di un segretariato permanente di coordinamento tra le Camere di commercio della regione balcanica”. Ma il summit ha “individuato anche una prospettiva strategica”, cioè un “piano di azione per dar vita a un’area economica regionale integrata nei Balcani occidentali” e andrà a beneficio degli scambi commerciali e della vita di 20 milioni di abitanti. Si tratta di una “prospettiva straordinaria, anche se non dietro l’angolo”, sia in relazione al fatto che “differenze, divisione e controversie” nella regione sono ancora vive, sia perché i percorsi in sé sono difficili.
Ma l’incontro di Trieste “lancia questo orizzonte essenziale per l’economia e la stabilità della regione” e mostra il volto di un’Europa che deve recuperare coraggio “rispetto a una estrema timidezza” sul fronte internazionale a seguito delle difficoltà vissute, ma che è “consapevole del ruolo internazionale e della necessità di occupare spazio geopolitici che si svuotano o sono occupati da altri”, a partire proprio dai Balcani. Al vertice dei Balcani occidentali oggi a Trieste hanno partecipato capi di governo e ministri degli esteri, dell’economia e dei trasporti dei Balcani occidentali e i loro omologhi di sei Stati membri dell’Ue: Austria, Croazia, Francia, Germania, Italia e Slovenia. Presenti inoltre, Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Johannes Hahn, commissario per la politica di vicinato e i negoziati di allargamento, e Violeta Bulc, commissaria per i trasporti. Il summit è stato preceduto da un vertice triangolare Gentiloni, Merkel e Macron sulla crisi dei migranti.