Arte
“Figura di rilievo della scena culturale italiana e attenta osservatrice di ogni espressione artistica”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda Fernanda Pivano, scrittrice, giornalista e critica musicale, nel centenario della sua nascita. “Traduttrice di autori americani di primo piano, da Faulkner, a Kerouac, a Ginsberg, a Miller a Hemingway, protagonista e testimone dei fermenti letterari del secondo novecento – sottolinea Mattarella -, Fernanda Pivano ha offerto innovativi contributi alla diffusione della letteratura statunitense in Italia, durante gli anni tormentati del fascismo e quelli difficili del dopoguerra. Con le vitali eredità culturali e le contaminazioni letterarie di Pavese, inizia una poliedrica carriera, interpretando nuove tendenze e modificando i canoni tradizionali della tecnica narrativa. Appassionata valorizzatrice di talenti, indaga e propone gli autori del ‘dissenso negro’, come Richard Wright e quelli del dissenso non violento degli anni sessanta, come Burroughs, Corso, Ferlinghetti, attestandosi tra i promotori del minimalismo anni ottanta. Il suo metodo critico, basato sulla testimonianza diretta, sull’indagine storico-sociale degli autori e dei fenomeni letterari, la affermano come saggista, nelle straordinarie prove narrative dei ‘Diari’, ma anche come critico di musica leggera italiana e internazionale, passando dalla parola, alla poesia, al lirismo delle melodie. Figura di culto negli anni novanta, cantrice della beat generation, Fernanda Pivano ha dedicato alla cultura la sua intera esistenza senza distinguere tra arte e vita. La coraggiosa passione della sua opera, che gli è valsa, nel 2004, la Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte, mostra intatta la sua attualità”.