Clima
“L’alta frequenza di fenomeni climatici anomali ci deve indurre ancora una volta ad andare oltre la logica emergenziale e a mettere in campo interventi strutturali di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio di una risorsa preziosa come l’acqua”. Di fronte all’emergenza siccità, peraltro annunciata, non usa mezzi termini il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo. In un’intervista al Sir spiega: “Nel nostro Paese continua a mancare la programmazione. L’Italia è un territorio piovoso, ogni anno cadono circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua, ma per le carenze delle infrastrutture ne perdiamo il 90% perché non riusciamo a trattenerla. Servono interventi strutturali Occorre potenziare la rete di invasi sui territori, creando bacini aziendali e utilizzando anche le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere l’acqua piovana, tenendo conto che, oltre che per uso potabile, l’acqua è essenziale per mantenere in vita il settore agricolo e consente la produzione di energie rinnovabili”. Per Moncalvo si tratterebbe di un investimento fruttuoso: “Negli ultimi 20 anni per ogni miliardo speso in nuovi investimenti ne abbiamo speso 2.5 per ristorare danni, peraltro in maniera solo parziale”. Investire sulla prevenzione consente invece di “gestire meglio la risorsa idrica”, creare nuovo lavoro e “mettere in sicurezza il territorio rispetto al tema importante del dissesto idrogeologico che riguarda l’82% dei Comuni italiani: dalle frane in collina al rischio di alluvioni anche in pianura proprio per una rete di canali che gestisce l’acqua non all’altezza dell’intensità dei fenomeni piovosi ai quali ci siamo abituati”.