Evento ecclesiale
Sarà dedicato ai giovani il Sinodo che la diocesi di Faenza-Modigliana si appresta a vivere nel prossimo biennio. Il precedente Sinodo diocesano risale al 1994, quando fu il vescovo Francesco Tarcisio Bertozzi ad indirlo sul tema dell’evangelizzazione. Nei giorni scorsi è stato pubblicato il vademecum “Chiamati alla gioia” per la fase preparatoria del Sinodo diocesano che si prolungherà per tutto l’anno pastorale. Infatti, nell’annata 2017/2018 si svolgeranno incontri di presentazione e di dialogo con i diversi gruppi giovanili, anche al di fuori del contesto ecclesiale, verrà somministrato un questionario per analizzare la situazione giovanile sul territorio diocesano e si terranno alcuni eventi: il primo è in programma per sabato 2 dicembre alla vigilia della Prima domenica di avvento, dedicata alla fede; poi il 24 marzo si svolgerà la Gmg diocesana, dedicata alla speranza; e infine, sabato 19 maggio la Veglia di Pentecoste, dedicata alla carità. L’annata 2018/2019 sarà invece dedicata alla fase celebrativa del Sinodo. In un intervento pubblicato sull’ultimo numero de “Il Piccolo”, settimanale diocesano di Faenza-Modigliana, il vescovo Mario Toso evidenzia che “una diocesi che desideri accompagnare i giovani nella partecipazione al Sinodo, deve accettare di ‘eccedere’, ‘di sprecarsi’, ossia porsi nella condizione di mettere in campo le sue persone migliori, il massimo delle sue energie, non escluse quelle pecuniarie”. Ai giovani, conclude Toso, “chiedo la disponibilità, la pazienza e la gioia a mettersi in gioco, a non stare comodamente seduti sul divano, ma a lasciare un’impronta nella nostra diocesi e nella nostra società”.