Vita di chiesa

Diocesi: mons. Sanguineti (Pavia), vacanze “tempo di riposo, preghiera, vicinanza a malati e anziani”. Proporre ai giovani la bellezza di Cristo

L’augurio che le vacanze “siano un tempo di riposo, nel quale dare spazio alle relazioni che diano respiro alla nostra vita: mi riferisco ai rapporti con i familiari e gli amici e, naturalmente, anche al rapporto con il Signore. Un tempo in cui ritrovare nuove energie” ma anche “l’occasione per ritrovare il gusto della contemplazione”. Ad esprimerlo è mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, in un’intervista al settimanale “il Ticino” e a Radio Ticino Pavia. Dal presule il consiglio di dedicare più tempo alla preghiera e alla meditazione partendo dalla lettura del Vangelo o di qualche bel libro. Ma anche di “sostare in preghiera davanti alle bellezze della natura”. Nell’esprimere vicinanza alle persone che per motivi economici o di salute non potranno andare in vacanza, mons. Sanguineti invita a far sentire loro “la nostra presenza”, a “bussare alle loro porte”. E a loro suggerisce di offrire a Dio il proprio tempo. Il pensiero del presule va anche ai giovani tra i quali, dice, “ci sono grandi ricchezze, ma si riscontrano anche fragilità e debolezze”. Tutti, avverte, “e in modo particolare noi adulti, dovremmo porci degli interrogativi e, soprattutto, chiederci come Chiesa e comunità civile che percorsi e testimonianze offriamo ai nostri ragazzi”. “Per noi Chiesa in particolare c’è una provocazione particolare, perché il Papa ha voluto che il Sinodo dei vescovi che si terrà nel 2018 sia dedicato al tema ‘I giovani, la fede e il discernimento vocazionale’: nella preparazione a questo appuntamento – afferma – si dovrà trovare l’occasione per ascoltare i ragazzi, capire per quali valori vivono e come guardano la Chiesa e la realtà della fede, se esistono dei pregiudizi e come superarli. Stiamo pensando di incontrare i giovani nei luoghi della loro vita: la scuola, lo sport, ma anche la piazza”. Soprattutto, conclude, “dovremo interrogarci sul modo di proporre loro la bellezza di Cristo”.