Salute
Uniformità di sistema, formazione del personale, controllo e monitoraggio del rischio clinico. Passerà attraverso questi tre punti la riforma del sistema di emergenza 118. A renderlo noto sono Pietro Pugliese, presidente del XV Congresso Sis 118 che si terrà a Roma dal 28 al 30 settembre, e Mario Balzanelli, presidente incoming. “Una riforma di sistema che ci auspichiamo possa incontrare la collaborazione del ministero della Salute”, dichiara Pugliese: “Abbiamo ottenuto la massima disponibilità da parte del ministro Lorenzin a riceverci per discutere sul futuro del sistema emergenza e approfitteremo di questa disponibilità per presentare, a nome della comunità scientifica del congresso, l’esigenza di avere interventi qualificati e risolutori da parte del ministero della Salute per segnare, a distanza di 25 anni dalla creazione del numero unico 118, una vera fase di cambiamento”. “Indispensabile”, per Pugliese, “è la creazione delle condizioni per poter presentare un progetto di dipartimentalizzazione del Set (sistema di emergenza territoriale) 118 con l’obiettivo di raggiungere una vera uniformità di sistema. Un’evoluzione che potrà determinare una vera e propria rivoluzione se penseremo anche all’attivazione di un progetto di formazione nelle scuole a carico del Set 118 e all’introduzione, a livello nazionale dell’attività di analisi, controllo e monitoraggio del rischio clinico e del Risk Management”. Di qui l’auspicio di “un passaggio alla dipendenza di medici di continuità assistenziale nel Set 118 e alla stabilità degli organici degli infermieri e dei medici per una implementazione della formazione e della qualità dei servizi erogati al cittadino”.